La Malinconia di chi nasce Tondo.

Stamattina mi sono svegliata triste. Da settimane sogno incendi, esplosioni, incidenti in cui sono coinvolta. Nei miei sogni ho paura. Cerco rifugio, chiamo con disperazione chi amo per aiutarmi, per proteggermi. E le persone che invoco sono li accanto a me, ma non intervengono. Mi guardano e basta. Più le prego e più rimangono a guardarmi con la fiducia che io possa farcela, ma senza mai aiutarmi. Stanotte volevo tornare a casa ma per aiutare uno dei miei Amori, ho perso il treno. E mi sono quindi svegliata particolarmente triste. Ho fatto colazione svogliatamente mentre il senso dell’abbandono e della solitudine mi stringevano il petto in una morsa in cui trovo, da sempre, anche difficile il respirare. Solo da poche settimane non provo più rabbia verso gli altri per questo mio sentire. Solo malinconia. Perché ne ho finalmente colto il senso.

Fin dalla nascita sono stata “strana” per chi mi circondava, “diversa” per me. Godevo nell’osservazione del mondo, provavo fatica nell’agire. Non ero vivace, ero, piuttosto, particolarmente insicura, paurosa e questo mi impediva di relazionarmi con i miei simili in modo libero. Di fronte al mondo troppo chiassoso e irruento io preferivo rifugiarmi tra le braccia di mamma. Quando subivo un torto dagli amichetti provavo una rabbia profonda che trovava sollievo nella richiesta di difesa ai miei genitori. Ho provato terrore all’asilo, paura alle elementari dal primo all’ultimo giorno. Mi sono sentita un aliena alle medie, fraintesa e poi esclusa alle superiori. Ho allacciato pochi rapporti con i miei pari in tutti quegli anni poichè ho sentito di potermi fidare pochissime volte. E a quelle persone ho donato il mio cuore. Sono poche, è vero, ma oggi mentre sto scrivendo, i volti di chi ho dentro di me, scorrono nella mia mente, e provo lo stesso amore degli inizi. Perché io nel cuore ho il “per sempre”ed in alcuni casi questo si è dimostrato una gran sfiga. Non ho mai temuto la lontananza fisica, ma quella dei cuori si. Terribilmente. Il tempo, poi, mi ha dato ragione. Chi avevo scelto, tuttora mi sente, mi incoraggia, mi incita ad essere. Credo succeda ancora perché i nostri cuori sono uniti, ma posso sicuramente sbagliarmi riguardo al sentire altrui. Io mi sento unita a tutti loro poiché in loro ho lasciato, di volta in volta, un pezzetto del mio cuore. 

Ciò che ho scritto finora potrebbe farmi apparire come una santarella innocente. Non lo sono e non lo sono mai stata. Chi ha avuto a che fare con me sa quanto cavolo io sia stata terribilmente impegnativa, complicata, irritante e spesso prepotente. Sa quante volte mi sono sottratta ai miei “doveri”, quanto sono stata sfuggente e rabbiosa. Quanto amassi per poi sottrarmi. Quanto non mi andasse bene praticamente nulla. Quanto io abbia rifiutato, quanto mi sia ribellata con tutti i mezzi che avevo. Quanto io abbia assunto il ruolo della pazza. E per questo chiedo scusa con tutto il cuore.

Oggi so il perché e voglio dirlo per me e per tutti quelli mi hanno fraintesa. Una volta per tutte. Perché ora io ho com-preso me stessa. Ovviamente a tutti la libertà di capire o meno, leggere o chiudere qui. A me la libertà di esprimermi e di non accogliere Mai più chi viene a me senza Accettazione, senza Verità e continuando a tentare di cambiarmi o ledermi. 

Io SONO diversa. Nè speciale, nè santa, nè folle, nè strana. Solo diversa dalla maggior parte degli uomini. 

Prima non lo sapevo per cui mi arrabbiavo terribilmente con i malcapitati che tentavano di “farmi ragionare”, di “darmi amore” o di “curarmi”. 

Non essendo mai stata particolarmente stupida ed avendo bisogno di cura, affermazione sociale e protezione come tutti gli esseri viventi sulla Terra, mi sono convinta di essere difettata, sbagliata. Questo il torto fatto a me stessa, questo il mio peccato nel torturare chi non mi capiva. Questa la mia Colpa. 

Se il 90 percento del mondo mi dice che sono “paurosa” “asociale”, “borderline”, “fobica”, “paranoica” io Credo di esserlo. Questa è la legge della socializzazione. Ed è parte della “profezia che si autoavvera”. Se tanti credono che tu sia qualcosa, tu lo diventi. Punto. O almeno ci provi con tutta te stessa. Perché degli altri hai bisogno. Altra legge di Natura è che, per dirla con le parole dei saggi anziani, “Chi nasce tondo, non può morire quadro”. Ecco io sono tonda e per quanto mi sia sforzata di adattarmi al quadro sono rimasta tonda. Per questo ho scritto che sono diversa dalla maggioranza degli esseri umani. Non ho potuto fare diversamente. Forse la mia Natura è più prepotente? Non lo so. È successo e basta. Nel mentre ho assunto tutti gli atteggiamenti che ho scritto sopra. Sapete quando? Quando ho tradito quello che sentivo ed ho lasciato che il mondo mi travisasse. Quando mi sono ficcata a forza nel quadro, la sola forma in cui il mondo vive e ti vede.

Diciamo che se io avessi ricevuto accoglienza, com-prensione e com-passione fin dall’inizio dei miei giorni tutto questo macello si sarebbe ridotto di un bel pò. Ma Io sono Diversa, quindi non è colpa di nessuno. È la mia strada. E se non fossi stata fraintesa cosi tante volte, probabilmente oggi non avrei ritrovato e accolto con gioia immensa la mia Natura. Per cui va benissimo cosi. Solo il fraintendimento non mi sta più bene. Per cui decido, per chi vuole starmi accanto, il rispetto della mia Natura, della mia Verità. Io rispetto profondamente le motivazioni di chi vuole essere quadro. Di chi ci si sente bene. Voglio lo stesso per me. 

Io sono nata con il marchio “dell’ Amore incondizionato”. Un pò come una lettera scarlatta, se volete. Mi sono fidata dal primo respiro che, come lo sentivo io, tutti gli uomini lo sentissero. E sono rimasta fregata. In virtù di ciò che sentivo ho donato me stessa, ho nutrito, ho accolto, ho superato di volta in volta i miei limiti. Perché lo possiedo, è come il colore degli occhi o dei capelli. Ognuno ha qualcosa di caratteristico, peculiare. Che lo rende unico. Qualcosa di utile e sacro. Io ho “l’Amore che si dona”. E lo sento vivo, pulsante. Per Amore ho mangiato, per Amore ho camminato, per Amore ho provato Terrore, per Amore ho avuto paura. Per Amore ho esercitato la rabbia, l’immobilità. Per Amore ho amato ed odiato, mi sono sentita vittima e carnefice, per Amore mi sono isolata, mi sono affidata ciecamente e poi non fidata più di nessuno. Per Amore ho lasciato tutto per correre tra le braccia di chi mi amava. Per Amore ho sviluppato la fobia di essere amata come volevano gli altri. Per Amore ho rischiato di morire. Per Amore ho cercato Ovunque l’Amore. Per Amore, l’amore egoista mi ha sempre fatto schifo. 

Forse anche ora penserete che sono folle. Ci sta. Ma guardatevi dentro, guardatevi intorno. Che l’amore muova il mondo penso sia un dato di fatto assoluto. L’amore è tutto ciò che muove le nostre fila. Tutto ciò che ci tiene uniti. Innamorati del possesso dell’altro, del potere di sé, dell’affermazione, dei soldi, del sesso, del rincorrere ideali, del matrimonio, del lusso, del benessere fisico o mentale, della tranquillità, del bene, del male. Potrei continuare all’infinito, ma credo basti. Tutti noi siamo immamorati di qualcosa. Vogliamo FARE qualcosa. Vogliamo agire il nostro pensiero, perseguire le idee. Vogliamo AVERE qualcosa. E quando non lo otteniamo ci sentiamo sconfitti, disillusi, arrabbiati, infelici, tristi. Per me questo non è Amore. Non è Amore perché non proviene dal Cuore, ma dalla nostra Mente. Che fa per ricevere e ottiene per poi dare.

L’Amore incondizionato è Essere. Per sè e per gli altri. È il più grande dei doveri dell’Uomo. Il Fare e l’Avere sono conseguenze, mai punti di partenza o merce di scambio. Perché se non SIAMO saremmo sempre vuoti, per quanto agiamo e per quanto potremo AVERE O FARE. 

Io non ho scelto di ESSERE. Io Sono. Perché sento col Cuore. Sono la più folle dei folli. Innamorata dell’Amore. Quanto ho tentato di riconnettermi a questo mondo governato solo dalla Mente, il mio Cuore urlava ed io sono impazzita per davvero. La Mente mi ha reso schiava, come siete Schiavi tutti voi che pensate di dover fare, dover avere per poi essere. È un Inganno. Ci porta fuori dal cuore, nei moti impazziti dell’esecizio di sé stessi. Rabbia, guerre, annientamento, odio. Vuoto. L’Uomo si comporta così perché ha smesso di sentire. Perché all’Uomo l’Amore Romantico, incondizionato fa schifo. È debolezza, è stupidita è inutilità. L’Amore che ti fa sognare, ti riempie, ti fa superare i tuoi limiti, ti fa accettare Tutto dell’Altro perché i cuori sono uniti, all’uomo fa paura. Da adulto però. Perché sono convinta che da bambini non la pensavamo cosi. 

Vi prego di riflettere. Quando è stata l’ultima volta che avete disegnato un cuore sulla sabbia, sperando e aspettando che il mare lo portasse via o non lo lambisse? Quando avete smesso di sognare, di appiccicare cuori di carta, di struggervi per le frasi di scrittori che ricopiavate ovunque? Quando avete smesso di ascoltare la musica dei vostri cantanti preferiti con la faccia da ebeti e il cuore speranzoso in tumulto? Quando avete rinunciato a coccolare il vostro peluche preferito? A struggervi perché ve l’hanno rotto o tolto oppure si è semplicemente perso? Quando avete smesso di piangere per un uccelino ferito o un gattino solo? Ecco trovate quei momenti e chiedetevi per quale motivo avete pensato di credere a chi vi diceva che quelle cose sono da piccoli, “ingenui”, “stupidi” e che gli adulti non si comportano cosi. Certamente. Infatti gli adulti amano ed odiano con la stessa intensità. Gli adulti giudicano e vanno dritti a testa alta. Gli adulti hanno tanto, fanno grandi cose e si sentono immensamente vuoti. A mio avviso gli stupidi, gli ingenui e gli stolti sono gli adulti, mica i piccoli. I piccoli sono stati soltanto paurosi. E se si potesse Essere adulti mantenendo vivi i moti del cuore dei piccoli? È solo un’ipotesi. Ciò che è certo è che noi tutti siamo nati uguali. Abbiamo il dono del Sentire. Siamo tutti in possesso di un’ energia potente, che non a caso è la prima che ci hanno donato. Per sopravvivere all’inzio e perché doveva essere fondamento per tutto ciò che di noi avremmo voluto fare. Siamo tutti stati ingannati. Ci hanno chiesto di mettere in un cassetto ciò che ci appartiene di Nascita perché ci avrebbe reso deboli. E noi per essere accettati gli abbiamo creduto. E abbiamo sviluppato la Mente. Utilissima e potente. Ma capite che non si può rinnegare il pezzo di noi più vero? Quello che ci accomuna agli animali? Quello che la Natura ci ha regalato? Una Mente che va per il mondo rinnegando il cuore è pericolosa. Per noi e per gli altri. Un Uomo che dirige la Mente seguendo le sensazioni del Cuore è LIBERO, INFINITAMENTE POTENTE, non debole. C’è chi soffre per questo e chi sta benissimo schiavo nella mente. Sappiate solo che così siamo tutti Monchi, tutti mancanti. Il Mondo di oggi ci vuole cosi. In catene di noi stessi. Per quanto ci sforzeremo non potremo mai sentirci completi poiche non si può vivere nascondendo chi si è all’origine.

Io sono Cuore. E quando l’ho rinnegato la Mente ha sbarellato. Mi sarebbe piaciuto tantissimo adattarmi per stare tranquilla. Non mi è riuscito. Anzi ho cominciato a detestare sempre di più i quadri nonostante li amassi più di me stessa. Quando l’ho compreso, quando mi sono arresa e poi liberata ho portato la Mente a seguirmi e non a combattermi. 

Soffro per la mia Natura? Si. E Penso che per questo soffrirò per sempre. Perché sogno che qualcuno mi culli come io so cullare, mi protegga come io so proteggere, mi guardi e mi veda per davvero come io so vedere, mi sostenga, mi incoraggi, mi elogi o mi riprenda quando sbaglio. Sogno ancora i cuoricini di carta. Incollati sul diario segreto, dove il cuore è Tutto e il mondo è fuori. 

Soffro ma non ne faccio una colpa a nessuno. Io ho scelto consapevolmente di smettere di ingannarmi. Io ho accettato di essere ciò che sono. Provo solo malinconia a causa del mio sogno “infantile” che, un giorno, ogni essere umano sia accolto e sostenuto, nutrito e protetto, accompagnato a trovare se stesso e mai snaturato, mai lasciato solo, mai denigrato. È diritto di nascita, diritto di Natura.

Io non posso smettere di sognare. Per me e per tutti. Io Sono tonda. E finalmente ne sono immensamente felice.

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Autore: La Fenice Ribelle

Innamorata dell'Amore, del Coraggio e della Libertà. La Paura, la mia sfida continua e la mia più fidata alleata. Il mio destino: trovare me stessa.

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